23 Giugno 2020

Essere ciò che sono prima di essere in qualsiasi altro modo

 

Parlando con una mia paziente mi sono trovata recentemente a spiegare il concetto di cambiamento paradossale.  Ho visto che questa  spiegazione ha avuto un effetto sul suo modo di intendere il processo della psicoterapia e sul suo personale percorso per cui ho deciso di provare a farlo anche qua sul mio sito per gli interessati.La teoria del cambiamento paradossale è uno dei punti cardine della Psicoterapia della Gestalt. Queste le parole di Beisser (1970):

“ Il cambiamento avviene quando uno diventa ciò che è, non quando tenta di diventare ciò che non è”

La premessa è apparentemente paradosssale: una persona cambia quando diventa più pienamente se  piuttosto che tentando di diventare qualcosa di diverso. Come si può inserire questo nel contesto della Psicoterapia della Gestalt?

Nell’ambito della relazione terapeuta-paziente, lo psicoterapeuta offre al paziente la possibilità di osservare e prendere consapevolezza di quello che c’è, nel qui e ora. Le domande del terapeuta sono orientate a far luce sul come dei processi psicologici  “Come ti senti ora? “ Che cosa vuoi ?”” Di cosa sei consapevole in questo momento?”

“In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che è in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso”. Fritz Perls

Siamo costantemente soggetti a pressioni sociali, spesso introiettate e mai digerite : una serie infinita di devo ci pressano interiormente come effetto a lungo termine dei nostri tentativi di rendere i nostri genitori , insegnanti, partner e poi figli felici di noi. La relazione con il terapeuta rappresenta un campo libero da aspettative e doveri, solo in questo modo può declinarsi come relazione d’aiuto . Io terapeuta non mi aspetto che tu diventi diverso da ciò che sei , ma sono in relazione con te in modo che tu possa esplorare quanto più liberamente possibile i paesaggi interni e segreti della tua anima, così come i tuoi comportamenti visibili.

La responsabilità del cambiamento inizia nel momento in cui io (paziente) prendo consapevolezza di ciò che faccio, di come lo faccio di quali sono le emozioni e i pensieri che animano il mio muovermi nel mondo.  Non posso essere diverso da ciò che sono, ma se entro in contatto pieno con le emozioni , le motivazioni  e le spinte alla base dei miei comportamenti posso sperimentare qualcosa di diverso, darmi il permesso di agire sulla base della consapevolezza.

Lo psicoterapeuta della Gestalt  si pone nel campo della relazione con il paziente offrendosi come un tu, si permette di esserci come una persona, prima che come un insieme di teorie di riferimento.  

A questo riguardo le parole di Fritz Pearls

“Sarò con te con il mio interesse, la mia noia, la mia pazienza, la mia rabbia, la mia disponibilità. Sarò con te  ma non ti posso aiutare. Sarò con te. Tu farai quello che riterrai necessario”

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