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	<title>Relazione Archivi - Dott.ssa Samanta Martellacci</title>
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	<description>Psicologa, Psicoterapeuta a Firenze e Cecina</description>
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		<title>Una storia di  conflitti di coppia: ricominciare a guardarsi</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/10/05/terapia-di-coppia-conflitto-cecina-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 14:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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<p>Michele e Antonella sono venuti da me perché i conflitti continui all’interno della coppia stavano  logorando il loro rapporto.  Quando una coppia arriva in terapia  in genere uno dei due ha motivato l’altro nel richiedere una consulenza. Spesso chi porta il partner in terapia ha il desiderio inespresso che io faccia qualcosa per cambiargli la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2018/10/05/terapia-di-coppia-conflitto-cecina-firenze/">Una storia di  conflitti di coppia: ricominciare a guardarsi</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="510" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg 510w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></div><p>Michele e Antonella sono venuti da me perché i conflitti continui all’interno della coppia stavano  logorando il loro rapporto.  Quando una coppia arriva in terapia  in genere uno dei due ha motivato l’altro nel richiedere una consulenza. <strong>Spesso chi porta il partner in terapia ha il desiderio inespresso che io faccia qualcosa per cambiargli la persona che ha scelto.</strong> Uno dei primi interventi che faccio è volto a smontare letteralmente questa aspettativa.  Se si arriva in terapia , c’è qualcosa del rapporto che non funziona:  non dipende dalle caratteristiche di uno di due partner , ma da quelle di entrambi.</p>
<p>Ho iniziato a chiarire con loro gli aspetti del loro rapporto e le motivazioni del conflitto. E’ emersa una dinamica molto comune all’interno della coppia. Passata la fase della “ luna di miele” , la diversità dell’altro, che inizialmente ci aveva attratti, diventa  motivo di scontro continuo. Entrambi i partner della coppia vivono con il desiderio non dichiarato di “piegare” le caratteristiche dell’altro in funzione delle proprie. </p>
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<p>Abbiamo lavorato insieme per iniziare a guardarsi l’un l’altro , e non solo metaforicamente. Ho proposto a Michele e ad Antonella di smettere di parlarmi l&#8217;uno dell&#8217;altro e di girare le sedie in modo da porsi uno di fronte all’altro e di iniziare a guardarsi  . <strong>Guardarsi sembra una cosa così scontata , ma non lo è</strong> . Guardarsi negli occhi lasciando emergere le proprie emozioni,<strong> vedere l’altro per quello che è , e non per come vorremmo che fosse</strong>. Ricominciare ad apprezzare la diversità dell’altro, come portatore di risorse complementari all’interno della coppia. Sono emerse tante emozioni, tante piccole e grandi ferite, che non  permettevano alla coppia di andare avanti e la tenevano ancorata ad un presente senza progettualità.</p>
<p>Piano, piano è emersa una nuova accettazione e dal guardarsi siamo passati all<strong>’ascoltarsi</strong>, in modo da esprimere quello che non andava senza ferire l ‘altro : sono emersi i bisogni reali. Talvolta dietro una richiesta banale  c’è molto di più: per esempio nella richiesta di Antonella di aiuto nelle faccende domestiche  c’era il bisogno di essere vista nella fatica che  faceva per far funzionare il rapporto e la convivenza.  Così abbiamo continuato a lavorare insieme e il conflitto feroce è diventato dialogo,  il blocco si è piano piano trasformato in un fluire verso nuovi obbiettivi comuni.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci</p>
<p>Ricevo a Cecina ( Li) e Firenze su appuntamento</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/">Primo appuntamento</a></p>
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		<title>M’amo o non m’amo? Autostima e psicoterapia</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/04/04/autostima-cecina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 16:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="453" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg 453w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima-230x173.jpg 230w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></div>
<p>L’autostima è uno dei fattori che contribuiscono alla qualità della vita. Ma che cos’è l’autostima? L’autostima è un processo psicologico, e come ogni processo non è statico, si costruisce a partire dalle esperienze infantili , ma è soggetta al cambiamento. L’autostima riguarda la percezione che la persona ha di sé stessa. Quanto più la persona &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2018/04/04/autostima-cecina/">M’amo o non m’amo? Autostima e psicoterapia</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="453" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg 453w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima-230x173.jpg 230w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></div><p>L’autostima è uno dei fattori che contribuiscono alla qualità della vita. Ma che cos’è l’autostima? <strong>L’autostima è un processo</strong> psicologico, e come ogni processo non è statico, <strong>si costruisce a partire dalle esperienze infantili , ma è soggetta al cambiamento. L’autostima riguarda la percezione che la persona ha di sé stessa</strong>. Quanto più la persona si ritiene competente, efficace, degna d’amore e d’amare, quanto più è dotata di buona autostima. Spesso le persone hanno parti di sé svalutanti e sabotanti che si esprimono con questo dialogo interno: “ Non sei capace” “ Non ci riuscirai mai!” “Sei brutto/a” “ Sei stupido/a” . Lavorare sull’autostima non significa convincersi che siamo il top e che ce la faremo, contrapporre alla voce del sabotatore quella del motivatore ha poco senso secondo il mio punto di vista. <strong>L’autostima ha a che fare con l’ accettare noi stessi così come siamo</strong>. Perché questo sia possibile è necessaria <strong>una visione d’insieme della nostra persona, delle nostre qualità, ma anche delle nostre mancanze, difficoltà, vizi</strong>, ed è proprio questa la parte più difficile. <strong>Persone con una bassa autostima tendono a passare da un’iper-valutazione a una svalutazione di se stessi</strong>, proprio perché si concentrano solo sulle qualità o solo sulle mancanze. Ogni persona ha caratteristiche sue proprie che la rendono diversa dagli altri: essere diversi non significa essere migliori o peggiori degli altri, ma semplicemente diversi. Diventa quindi fondamentale riconoscere e dare valore alla persona che siamo, essere consapevoli di limiti e risorse e iniziare a lavorare per capire che cosa vogliamo fare della nostra vita qui e ora, come far esprimere il nostro modo unico e personale di stare al mondo. Se da bambini l’autostima si costruisce mettendosi alla prova, in un ambiente di relazioni amorevole e accettante, e riuscendo in quello che si fa, così da adulti sarà lo stesso, sarà l’esperienza appoggiata alla relazione a ricostruire l’autostima. Alla voce del sabotatore interiore possiamo anche contrapporre la voce del motivatore, ma i risultati saranno scarsi, poiché saranno due voci che non comunicheranno tra loro, invece sarà efficace rispondere al sabotatore col coraggio di affrontare delle sfide, e con dei risultati concreti in modo che possa affievolirsi il peso di questa voce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-359 size-large aligncenter" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-1600x1067.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-230x153.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>Lavorare sull’autostima in psicoterapia con l’adulto comporta:</strong></p>
<ul>
<li>Riconoscere dentro di noi le parti svalutanti</li>
<li>Imparare ad accettare le parti più scomode della propria personalità (talvolta siamo irosi, pigri, orgogliosi, invidiosi, insaziabili, superficiali)</li>
<li>Riconoscersi qualità e risorse</li>
<li>Darsi lo stesso valore che diamo agli altri, né di più ne di meno, riconoscere che il nostro valore di esseri umani è pari a quello di tutti</li>
<li>Scoprire il nostro personale talento</li>
<li>Riconoscersi qualità, mettersi alla prova nell’esperienza, non rinunciare nei nostri propositi e desideri, ma affrontare con coraggio la vita.</li>
<li>Imparare ad apprezzare l ‘altro come portatore di differenza e qualità, rinunciare alla competizione a tutti i costi.</li>
</ul>
<p>
 E’ sulla possibilità di amarsi che si fonda la possibilità di amare e di costruire relazioni sane e nutrienti.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci Psicologa , psicoterapeuta </p>
<p>Ricevo a Cecina (Li) e a Firenze</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/"><strong>Prenota un primo colloquio gratuito </strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2018/04/04/autostima-cecina/">M’amo o non m’amo? Autostima e psicoterapia</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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