20 Novembre 2020

Come affrontare lo stress da seconda ondata

Stiamo affrontando una situazione globale senza precedenti: i governi e le istituzioni stanno adottando misure restrittive delle libertà personali per la tutela della salute pubblica e per evitare il collasso del sistema sanitario, fortemente provato.

La prima ondata del coronavirus con il conseguente lockdown sono stati caratterizzati da emozioni come paura e preoccupazione, l’impatto stressante dell’evento ha reso molte persone già vulnerabili preda del panico, altri invece sono riusciti a far fronte all’evento  emergenziale  attivando  risorse personali e alcuni tra questi sono stati capaci di mettere in condivisone con la propria comunità questa forza e speranza in un ritrovato clima di solidarietà sociale .  

Una volta usciti dal lockdown e mano a mano che le  restrizioni alla libertà personale e di movimento venivano meno, non è stato facile conciliare la necessità personale di ritorno alla socialità e alla normalità con una situazione di assenza dei presupposti perché questo potesse succedere. Alcuni hanno preferito credere che il coronavirus fosse sparito, adottando stili di vita altamente rischiosi. Purtroppo non stavamo vivendo un’estate all’insegna della ritrovata libertà, ma non è stato facile per tutti ricordarsi di questo. E’ stata come una rimozione generale e di massa del problema.

Adesso siamo nel pieno della seconda ondata, diverse regioni italiane sono diventate zona rossa e questo ha comportato nuovamente una riduzione della possibilità di movimento, di incontro e socializzazione.

L’umore generale è molto basso, rispetto alla prima ondata siamo tristi e affaticati, sono sempre più diffusi disturbi d’ansia e dell’umore, insonnia, lo stress pandemico da acuto è diventato cronico , molte persone stanno vivendo un disagio psiocologico che ha sicuramente un impatto generale sul livello di benessere e salute, a questo si aggiungono per molti dificoltà sul piano lavorativo, economico, formativo e familiare.

 

Che fare? A quali risorse attingere?

 

  • Dare spazio all’ascolto di sé : ascoltatevi, quali sono le vostre emozioni, e cosa potete farci per esprimerle senza agirle? La tristezza può prendere forma di un diario, di una poesia, la rabbia invece che l’occasione per scrivere sui social, inveendo contro qualcuno, può essere motivo  per capire in che modo ti senti limitato  e impotente e ritrovare la capacità di gestione della tua vita

  • Ansia e controllo del futuro: siamo in un periodo in cui bisogna allenarci all’incertezza  e la nostra capacità di controllo sul futuro, anche se sempre illusoria, è attualmente ancora più in discussione. Prendi contatto con il tuo presente, rinunciando a voler controllare o sapere cosa accadrà in futuro…il futuro può esistere nel presente sotto forma di progettazione e desideri, avere una visione prospettica e ottimista è importante. Stiamo aggangiati fortemente al qui e ora , permettendoci di sperare e sognare, senza voler prevedere e controllare. La meditazione potrebbe essere un valido aiuto.

  • Avere cura delle relazioni: tenere presenti le persone a cui vogliamo bene, dedicare qualche occasione durante la giornata per una telefonata, una videochiamata

  • Immergersi in altre storie: la letteratura e il cinema in questo periodo possono aiutarci ad immergergi in un altrove, è un modo di viaggiare con la mente stando a casa

  • Creare e costruire: la creatività  è un modo per stare nel presente e alleviare le preocupazioni: cucito, bricolage, cucina,  giardinaggio, scrittura, musica, danza … ognuno ha il suo canale per meglio esprimersi

 

  • Movimento, alimentazione sana e cura del corpo: rafforzare il sistema immunitario e gestire lo stress attraverso il movimento, l’alimentazione e la cura di sé. Ne gioverà l’umore generale e il benessere

  • Condividi le tue difficoltà con le persone a cui vuoi bene, aprirsi è importante

 

  • Se tutto questo non dovesse esserti d’aiuto, fai riferimento ai professionisti della salute mentale, noi psicologi siamo qui per aiutare le persone a trovare le loro risorse in situazioni di difficoltà e superarle.

 

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Dott.ssa Samanta Martellacci

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