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	<title>Cambiamento Archivi - Dott.ssa Samanta Martellacci</title>
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	<description>Psicologa, Psicoterapeuta a Firenze e Cecina</description>
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		<title>Essere ciò che sono prima di essere in qualsiasi altro modo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 16:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>&#160; Parlando con una mia paziente mi sono trovata recentemente a spiegare il concetto di cambiamento paradossale.  Ho visto che questa  spiegazione ha avuto un effetto sul suo modo di intendere il processo della psicoterapia e sul suo personale percorso per cui ho deciso di provare a farlo anche qua sul mio sito per gli &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2020/06/23/essere-cio-che-sono-prima-di-esserela-teoria-paradossale-del-cambiamento-psicoterapia-cecina-firenze-psicologo-psicoterapeuta/">Essere ciò che sono prima di essere in qualsiasi altro modo</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-cOK8bHQCFOQ-unsplash-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>&nbsp;</p>
<p>Parlando con una mia paziente mi sono trovata recentemente a spiegare il concetto di cambiamento paradossale.  Ho visto che questa  spiegazione ha avuto un effetto sul suo modo di intendere il processo della psicoterapia e sul suo personale percorso per cui ho deciso di provare a farlo anche qua sul mio sito per gli interessati.La teoria del cambiamento paradossale è uno dei punti cardine della Psicoterapia della Gestalt. Queste le parole di Beisser (1970):</p>
<h2><em>“ Il cambiamento avviene quando uno diventa ciò che è, non quando tenta di diventare ciò che non è”</em></h2>
<p>La premessa è apparentemente paradosssale: una persona cambia quando diventa più pienamente se  piuttosto che tentando di diventare qualcosa di diverso. Come si può inserire questo nel contesto della Psicoterapia della Gestalt?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-588 size-large" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-1600x1067.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-230x153.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/06/chi-lok-tsang-JTnl7WKA0Tw-unsplash-550x367.jpg 550w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Nell’ambito della relazione terapeuta-paziente, lo psicoterapeuta offre al paziente la possibilità di osservare e prendere consapevolezza di quello che c’è, nel qui e ora. Le domande del terapeuta sono orientate a far luce sul <em>come</em> dei processi psicologici  “Come ti senti ora? “ Che cosa vuoi ?”” Di cosa sei consapevole in questo momento?”</p>
<h2><em>“In un dato momento <strong>nessuno può essere diverso da ciò che è</strong> in quel momento, incluso il suo desiderio di essere <strong>diverso</strong>”. Fritz Perls</em></h2>
<p>Siamo costantemente soggetti a pressioni sociali, spesso introiettate e mai digerite : una serie infinita di devo ci pressano interiormente come effetto a lungo termine dei nostri tentativi di rendere i nostri genitori , insegnanti, partner e poi figli felici di noi. La relazione con il terapeuta rappresenta un campo libero da aspettative e doveri, solo in questo modo può declinarsi come relazione d&#8217;aiuto . Io terapeuta non mi aspetto che tu diventi diverso da ciò che sei , ma sono in relazione con te in modo che tu possa esplorare quanto più liberamente possibile i paesaggi interni e segreti della tua anima, così come i tuoi comportamenti visibili.</p>
<p>La responsabilità del cambiamento inizia nel momento in cui io (paziente) prendo consapevolezza di ciò che faccio, di come lo faccio di quali sono le emozioni e i pensieri che animano il mio muovermi nel mondo.  Non posso essere diverso da ciò che sono, ma se entro in contatto pieno con le emozioni , le motivazioni  e le spinte alla base dei miei comportamenti posso sperimentare qualcosa di diverso, darmi il permesso di agire sulla base della consapevolezza.</p>
<p>Lo psicoterapeuta della Gestalt  si pone nel campo della relazione con il paziente offrendosi come un tu, si permette di esserci come una persona, prima che come un insieme di teorie di riferimento.  </p>
<p>A questo riguardo le parole di Fritz Pearls</p>
<h2><em>“Sarò con te con il mio interesse, la mia noia, la mia pazienza, la mia rabbia, la mia disponibilità. Sarò con te  ma non ti posso aiutare. Sarò con te. Tu farai quello che riterrai necessario&#8221;</em></h2>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/contatti-psicoterapia-psicologia-firenze-cecina/">Contatti</a></p>
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		<title>Che cos&#8217;è la Gestalt? tra consapevolezza e responsabilità nel qui e ora</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2020/02/04/che-cose-la-gestalt-psicologa-cecina-firenze-psicoterapia-cecina-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="400" height="600" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-400x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-400x600.jpg 400w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-653x980.jpg 653w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1067x1600.jpg 1067w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-560x840.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-230x345.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></div>
<p>Che cos&#8217;è la Gestalt? La Gestalt è un approccio psicoterapeutico nato negli Stati uniti  negli anni &#8217;60, il suo fondatore è Friedrick Perls, psicologo tedesco emigrato durante la seconda guerra modiale. La psicoterapia della Gestalt insieme ad altri approcci quali la psicoterapia centrata sul cliente di Rogers, la Bioenergetica di Lowen, la Psicosintesi di Assagioli, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2020/02/04/che-cose-la-gestalt-psicologa-cecina-firenze-psicoterapia-cecina-firenze/">Che cos&#8217;è la Gestalt? tra consapevolezza e responsabilità nel qui e ora</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="400" height="600" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-400x600.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-400x600.jpg 400w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-653x980.jpg 653w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1067x1600.jpg 1067w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-560x840.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-230x345.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></div><h1>Che cos&#8217;è la Gestalt?</h1>
<p>La Gestalt è un approccio psicoterapeutico nato negli Stati uniti  negli anni &#8217;60, il suo fondatore è Friedrick Perls, psicologo tedesco emigrato durante la seconda guerra modiale. La psicoterapia della Gestalt insieme ad altri approcci quali la psicoterapia centrata sul cliente di Rogers, la Bioenergetica di Lowen, la Psicosintesi di Assagioli, l’analisi transazionale, costituisce la terza grande forza della psicologia, quella <strong>umanistica-esistenziale</strong>. Tutte queste scuole condividono uno sguardo verso l’individuo  che prende in considerazione le risorse e le potenzialità, prima del disturbo o della patologia. La psicoterapia della Gestalt nello specifico promuove una visione dell’uomo come <strong>capace di orientare la propria vita e le proprie scelte nella direzione del proprio benessere</strong>. Questo sarà possibile  attraverso  pratiche terapeutiche: in ogni seduta lo psicoterapeuta mira ad accrescere la consapevolezza, la possibilità di vivere nel presente , il senso di responsabilità della persona.</p>
<h2> </h2>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-473" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-653x980.jpg" alt="" width="325" height="487" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-653x980.jpg 653w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1067x1600.jpg 1067w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-560x840.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-230x345.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-400x600.jpg 400w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/02/darius-bashar-xMNel_otvWs-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></h2>
<h2>Consapevolezza, qui e ora, responsabilità</h2>
<p>Con <strong>consapevolezza</strong> si intende la possibilità di porre l’attenzione su ciò che attraversa la persona, in primis sensazioni ed emozioni, e dopo pensieri e azioni. Lo psicoterapeuta chiederà molto spesso al paziente “ Che cosa senti?”, “ Di che cosa sei consapevole in questo momento?”.  Si può essere consapevoli solo di quello che ci accade nel momento presente, <strong>qui e ora</strong>. Questo non significa che in psicoterapia non si terrà conto del passato , ma il passato esiste come ricordo che riattualizza un vissuto nel presente o come narrazione, in questo senso il passato diventa parte del presente. Il futuro è rappresentato da desideri  e intenzioni, queste possono certamente orientare le nostre scelte, ma  è solo nel presente che potrò scegliere e agire. Questo comporta l’apprendere e il far proprio il concetto di <b> responsabilità</b>,  ovvero rendersi conto che la propria vita si muove in un certo modo non solo perché mi è successo questo o quest’altro, ma perché noi stessi in ogni momento scegliamo. Molto spesso non si è consapevoli  di quello che ci muove, in Psicoterapia della Gestalt si cerca di riportare la persona al centro della propria vita, consapevole di sensazioni, emozioni, di quello che vuole e di come agisce , sulla base di quali scopi orienta il proprio comportamento . </p>
<p>Se questo breve articolo ti ha incuriosito e pensi che questo approccio potrebbe aiutarti in questo momento della tua vita</p>
<p>Prenota un primo colloquio gratuito nella sede di Cecina (Lì) o Firenze .</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/">Primo appuntamento</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2020/02/04/che-cose-la-gestalt-psicologa-cecina-firenze-psicoterapia-cecina-firenze/">Che cos&#8217;è la Gestalt? tra consapevolezza e responsabilità nel qui e ora</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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		<title>Il contatto in Psicoterapia della Gestalt</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2019/10/29/il-contatto-in-psicoterapia-della-gestalt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 18:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="365" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-550x365.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-550x365.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-980x651.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-768x510.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-1600x1063.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-560x372.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Cos&#8217;è il contatto?                                                       La parola contatto evoca un immaginario legato al tatto, alla  pelle, al corpo, all’affettività, al tocco, al massaggio. Parlando di contatto in Psicoterapia della Gestalt, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2019/10/29/il-contatto-in-psicoterapia-della-gestalt/">Il contatto in Psicoterapia della Gestalt</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="365" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-550x365.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-550x365.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-980x651.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-768x510.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-1600x1063.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-560x372.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/ezra-jeffrey-comeau-pfLyJGOeFaY-unsplash-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h1>Cos&#8217;è il contatto?</h1>
<p>                                                     <img decoding="async" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/10/love-3187623__340.jpg" /></p>
<p>La parola contatto evoca un immaginario legato al tatto, alla  pelle, al corpo, all’affettività, al tocco, al massaggio.</p>
<p>Parlando di contatto in Psicoterapia della Gestalt, parliamo della <strong>relazione tra organismo e ambiente</strong>. Ogni organismo è immerso nell’ambiente in cui vive, per quanto riguarda l’essere umano per ambiente intendiamo sia l’ambiente fisico che quello sociale. Ogni organismo è perennemente in contatto con il suo ambiente, possiamo dire che <strong>organismo e ambiente si compenetrano</strong>. Questo fatto è particolarmente evidente nella funzione della respirazione, l’aria continuamente entra ed esce dall’organismo permettendo a quest’ultimo di  assimilare l’ossigeno di cui a bisogno per mantenere attivo il metabolismo cellulare e di lasciar andare anidride carbonica. <strong>Il contatto è tutto quello che accade al confine tra organismo e ambiente, un confine continuamente mutevole . Le esperienze di contatto avvengono attraverso i cinque sensi, ma in tutti i casi implicano di essere toccati in qualche modo .</strong></p>
<h2>In che modo il contatto permette la crescita e la vita?</h2>
<p>La vita e la crescita sono possibili solo attraverso il contatto tra l’organismo e il suo ambiente. Alcune funzioni di contatto sono il mangiare, il respirare, l’apprendere , il comunicare, la funzione sessuale. Lo scopo del contatto è l’assimilazione  e la crescita. Perché questo sia possibile<strong> facciamo quotidianamente esperienza di  appettiti, pulsioni, motivazioni che spingono l’organismo a volgersi verso l’esterno , ad “aggredire” il suo mondo per  prendersi quello di cui ha bisogno</strong>.  Immaginiamo continui cicli di contatto tra organismo e ambiente: una pulsione, una motivazione cerca continuamente di spingere l’organismo attraverso la scelta di comportamenti e azioni volti alla soddisfazione di quel particolare bisogno, a livello fisiologico tutto questo avviene al di sotto del nostro livello di consapevolezza. Ognuno di noi organizza la propria energia in modo da realizzare un buon contatto con il proprio ambiente , oppure in modo da resistervi. Se ci sentiamo efficaci, e il nostro ambiente è in grado di fornirci il nutrimento di cui abbiamo bisogno ci porremmo di fronte ad esso con appetito , fiducia e audacia ( “Terapia della Gestalt integrata”, Erving e Miriam Polster). Se invece non otteniamo quello di cui abbiamo bisogno per crescere, ci ritroviamo bloccati, facciamo esperienza di frustrazione, rabbia, impotenza.</p>
<h3> </h3>
<h3>Interruzioni del contatto: interruzioni della crescita e dello sviluppo del potenziale umano</h3>
<p>Nella lotta della sopravvivenza il bisogno più rilevante  organizza il comportamento di un individuo finchè questo bisogno non viene soddisfatto, a quel punto da spazio al bisogno successivo che diventa quello più importante. Esistono delle modalità specifiche attraverso le quali ci blocchiamo, interrompiamo il contatto :<strong> introiezione, proiezione, retroflessione, confluenza.</strong>  Deviamo la propria energia, riducendo le possibilità di contatto organismo ambiente. Con l’introiezione, l’organismo incorpora passivamente quello che l’ambiente fornisce,  c’è una carenza nella possibilità di scegliere cosa acquisire e cosa no, prende dall’ambiente quello che trova così come lo trova , in modo passivo.  Con la proiezione attribuisce aspetti di sé all’ambiente, trovandosi poi senza l’energia necessaria ad attuare dei cambiamenti e sentendosi impotente. Attraverso la retroflessione  l’organismo investe la propria energia su se stesso in un sistema chiuso, dove lo scambio tra organismo e ambiente si riduce . Con la deflessione, l’organismo investe la propria energia in modo dispersivo e casuale, talvolta centrando casualmente l’obbiettivo, più spesso mancandolo e fallendo. Con la confluenza vi è un adesione passiva   alla direzione assunta da altri, non si chiede dove vuole arrivare e in che modo raggiungerlo.</p>
<h3>In psicoterapia diventa interessante fare esperienza delle modalità  specifiche di interruzione del contatto, in che modo ci interrompiamo,secondo quali  meccansimi, come ne facciamo esperienza  nel corpo. La terapia è finalizzata ad aumentare le possibilità di contatto con l’ambiente, con la realtà presente qui e ora, in modo da accrescere le nostre possibilità di soddisfazione ,sviluppo e vitalità.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bibliografia</p>
<p>Perls F.-Hefferline R. F.- Goodman P. ,<em>Teoria e Pratica della Terapia della Gestalt, </em>1997, Casa Editrice Astrolabio, Roma</p>
<p>Polster E.-Polster M., <em>Terapia della Gestalt integrata, </em>1986, Giuffrè editore, Milano</p>
<p>Samanta Martellacci, ricevo a Cecina (Li) e Firenze su appuntamento</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/contatti-psicoterapia-psicologia-firenze-cecina/">Contatti</a></p>
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		<title>L&#8217;esperienza del dolore</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2019/09/10/lesperienza-del-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 15:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="339" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-550x339.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-550x339.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-980x603.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-768x473.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-1600x985.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-560x345.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920-230x142.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2019/09/people-2566201_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Ognuno di noi nel corso della propria esistenza si è trovato o si troverà di fronte all&#8217;esperienza del dolore . Sono molti gli eventi che possono scatenarla: il lutto , la malattia che può colpire noi stessi o i propri cari, il fallimento di un progetto esistenziale o lavorativo, la perdita di un amore etc. &#8230;</p>
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<h2>Quando il dolore ci aiuta a crescere</h2>
<p><strong>Riconoscere il dolore e permettersi di viverlo</strong> rappresenta una possibilità per allargare il proprio orizzonte e vedere oltre . Ci concentriamo molto spesso su cose futili e ci dimentichiamo di cosa è essenziale. L&#8217;esperienza del dolore  porta in primo piano ciò che conta davvero per noi, ci permette di vedere in figura ciò che rende la nostra vita piena di senso e degna di essere vissuta. Riemerge la possibilità di guardare con benevolenza a noi stessi , ai nostri affetti a quello che abbiamo . Permettersi di provare dolore ci radica, ci fa atterrare da ciò che vorremmo essere a quello che c&#8217;è , a ciò che siamo. Le lacrime sono l&#8217;espressione del dolore, il calore che ci pervade è come uno scioglimento dei ghiacciai del cuore, ci rende più umani e ci accorgiamo della vita che ci attraversa.</p>
<p><strong>Quando affronti un esperienza dolorosa ascoltati, solo tu sai di cosa hai bisogno. </strong>Prenditi il tempo che è necessario. Ricordati che tutto il mondo soffre, l&#8217;esistenza umana è fatta di gioia e di dolore, come di luce e di buio. Senza la polarità del dolore non sapresti dare valore all&#8217;esperienza della gioia.</p>
<p>Ascolta la parte saggia di te, sospendi il giudizio. Ascolta l&#8217;esperienza degli altri, solo se senti il desiderio di condividere, fare confronti non serve. Nessuno può insegnarti un modo, non c&#8217;è una sola strada da attraversare e solo tu sai dove si incontra la tua.Per attraversare il dolore ci vuole coraggio, il coraggio di lasciar andare le vita per come l&#8217; abbiamo conosciuta fino ad oggi, il coraggio di scoprire nuove parti di sè, di lasciare che le emozioni fluiscano. Se non te la senti di affrontare questo percorso da solo, lo/la psicoterapeuta è la figura che può farlo insieme a te.</p>
<h2>Il dolore può essere un esperienza che ci cristallizza e non ci permette di evolverci oppure che ci apre ai noi stessi  e agli altri. Certe volte pensiamo che non abbiamo scelta, ma una scelta ce l&#8217;abbiamo sempre.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci</p>
<p>Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/contatti-psicoterapia-psicologia-firenze-cecina/">Contatti</a></p>
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		<title>Una storia di  conflitti di coppia: ricominciare a guardarsi</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/10/05/terapia-di-coppia-conflitto-cecina-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 14:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="510" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg 510w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></div>
<p>Michele e Antonella sono venuti da me perché i conflitti continui all’interno della coppia stavano  logorando il loro rapporto.  Quando una coppia arriva in terapia  in genere uno dei due ha motivato l’altro nel richiedere una consulenza. Spesso chi porta il partner in terapia ha il desiderio inespresso che io faccia qualcosa per cambiargli la &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="510" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340.jpg 510w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/10/people-2603521__340-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></div><p>Michele e Antonella sono venuti da me perché i conflitti continui all’interno della coppia stavano  logorando il loro rapporto.  Quando una coppia arriva in terapia  in genere uno dei due ha motivato l’altro nel richiedere una consulenza. <strong>Spesso chi porta il partner in terapia ha il desiderio inespresso che io faccia qualcosa per cambiargli la persona che ha scelto.</strong> Uno dei primi interventi che faccio è volto a smontare letteralmente questa aspettativa.  Se si arriva in terapia , c’è qualcosa del rapporto che non funziona:  non dipende dalle caratteristiche di uno di due partner , ma da quelle di entrambi.</p>
<p>Ho iniziato a chiarire con loro gli aspetti del loro rapporto e le motivazioni del conflitto. E’ emersa una dinamica molto comune all’interno della coppia. Passata la fase della “ luna di miele” , la diversità dell’altro, che inizialmente ci aveva attratti, diventa  motivo di scontro continuo. Entrambi i partner della coppia vivono con il desiderio non dichiarato di “piegare” le caratteristiche dell’altro in funzione delle proprie. </p>
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<p>Abbiamo lavorato insieme per iniziare a guardarsi l’un l’altro , e non solo metaforicamente. Ho proposto a Michele e ad Antonella di smettere di parlarmi l&#8217;uno dell&#8217;altro e di girare le sedie in modo da porsi uno di fronte all’altro e di iniziare a guardarsi  . <strong>Guardarsi sembra una cosa così scontata , ma non lo è</strong> . Guardarsi negli occhi lasciando emergere le proprie emozioni,<strong> vedere l’altro per quello che è , e non per come vorremmo che fosse</strong>. Ricominciare ad apprezzare la diversità dell’altro, come portatore di risorse complementari all’interno della coppia. Sono emerse tante emozioni, tante piccole e grandi ferite, che non  permettevano alla coppia di andare avanti e la tenevano ancorata ad un presente senza progettualità.</p>
<p>Piano, piano è emersa una nuova accettazione e dal guardarsi siamo passati all<strong>’ascoltarsi</strong>, in modo da esprimere quello che non andava senza ferire l ‘altro : sono emersi i bisogni reali. Talvolta dietro una richiesta banale  c’è molto di più: per esempio nella richiesta di Antonella di aiuto nelle faccende domestiche  c’era il bisogno di essere vista nella fatica che  faceva per far funzionare il rapporto e la convivenza.  Così abbiamo continuato a lavorare insieme e il conflitto feroce è diventato dialogo,  il blocco si è piano piano trasformato in un fluire verso nuovi obbiettivi comuni.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci</p>
<p>Ricevo a Cecina ( Li) e Firenze su appuntamento</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/">Primo appuntamento</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alcuni dei  pregiudizi più diffusi sullo psicologo</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/09/26/psicologo-cecina-firenze-pregiudizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 19:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/09/bruce-mars-558728-unsplash-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>Esistono pregiudizi su tutto, il pregiudizio è una falsa credenza che consente alla mente di lavorare più velocemente, è un economia del pensiero. Vediamo di riflettere insieme e di smontarne alcuni tra i più diffusi sul lavoro dello Psicologo/a Psicoterapeuta e su chi vi si rivolge. 1 ) Chi va  dallo psicologo è matto Chi &#8230;</p>
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<h2>1 ) Chi va  dallo psicologo è matto</h2>
<p>Chi va dallo psicologo non è matto,  è una persona che vuole affrontare le difficoltà del momento che sta vivendo. Chi va dallo psicologo è consapevole della propria salute psichica e vuole fare qualcosa per migliorarla. Vai dal medico quando un malessere fisico non passa? Così  lo psicologo è un professionista a cui chiedere aiuto quando qualcosa a livello psicologico non va.</p>
<h2>2) Chi va dallo psicologo è debole</h2>
<p>Potremmo affermare decisamente  il contrario, chiedere aiuto è un atto di forza e di coraggio.</p>
<h2>3) Perché chiedere aiuto ad un estraneo quando hai gli amici?</h2>
<p>Parlare con persone intime può sicuramente aiutare, ma l’ascolto di uno psicologo non è lo stesso che può dare un amico . Lo psicologo semplicemente è un esperto , ha studiato 5 anni per conseguire una Laurea in Psicologia, ha svolto un tirocinio professionalizzante della durata di un anno, ha sostenuto un esame di stato e se Psicoterapeuta ha completato il suo percorso con una scuola di specializzazione in Psicoterapia della durata di 4 anni.  Lo Psicologo – Psicoterapeuta ha degli strumenti per aiutarti che ha acquisito con il tempo , lo studio ,il percorso personale e l’esperienza.</p>
<h3>4) Come può lo psicologo aiutare con le chiacchere?</h3>
<p>Le parole costruiscono il mondo in cui viviamo. Lo psicologo usa il dialogo per avviare dei processi di cambiamento nella persona . Usiamo le parole per rendere la persona consapevole del proprio sentire ,  di quello che pensa e di quello che fa , aiutandola  a cambiare nella direzione desiderata</p>
<h3>5) Io sono fatto così</h3>
<p>Ovvero nessuno può cambiare. Questa affermazione si può smentire facilmente, osservando il mondo naturale. Tutto cambia, tutto si trasforma in natura, perché noi dovremmo essere un eccezione del mondo naturale? La nostra essenza, la nostra unicità, quello che ci rende la persona che siamo, difficilmente potrà cambiare. Le nostre emozioni e i nostri pensieri non possiamo cambiarli a comando o con delle tecniche, ma possiamo cambiare i nostri comportamenti in modo che siano frutto di ciò che sentiamo e pensiamo. Lo psicologo ti può aiutare a fare luce su cosa senti e su cosa pensi e quindi a sperimentare comportamenti in linea con il tuo vissuto.</p>
<h3>6) La psicoterapia costa troppo</h3>
<p>Sicuramente il costo della psicoterapia può pesare sul bilancio mensile, ma non durerà in eterno. L’investimento fatto si ripagherà da solo. Per chi lavora, andare dallo psicologo privatamente è sicuramente affrontabile, si può tagliare su tante altre cose , non sul benessere. Chi ha difficoltà economiche può rivolgersi al servizio pubblico o a professionisti che fanno tariffe sociali.</p>
<h3>7) La psicoterapia dura troppo</h3>
<p>Questo è un falso mito, non tutti percorsi durano tanto. Si può andare dallo psicologo per una consulenza e decidere insieme il percorso da fare insieme. Gli obbiettivi sono condivisi e la terapia dura fino a quando il paziente è disponibile a lavorare su di sé. Personalmente tuttavia , non sposo un approccio che vi promette di risolvere tutti i vostri problemi in un numero preciso di sedute , non è il modo in cui lavoro e ritengo impossibile definirlo a priori.</p>
<h3>8) Ah sei psicologo?!</h3>
<p>Siamo psicologi, non abbiamo il potere di leggere il pensiero, non siamo tuttologi e neppure maghi! Lo psicologo non possiede nessuna verità su di voi, vi può offrire una prospettiva diversa a partire da cosa portate in seduta,  per lavorare con voi ha bisogno di conoscervi. Lavoriamo solo con chi ci chiede aiuto chiedendo un colloquio, non sappiamo nulla sulle persone se prima non ci parliamo,  non capiamo tutto al primo incontro e quando usciamo dallo studio vogliamo parlare di altro , non facciamo diagnosi al tavolino di un bar o sul treno ! </p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci Psicologa-Psicoterapeuta</p>
<p>Ricevo a Cecina ( Li) e Firenze su appuntameto<a href="https://samantamartellacci.it/banner/primo-appuntamento/">  Primo appuntamento</a></p>
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		<title>La sedia vuota : dal sintomo al dialogo, verso il cambiamento</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/06/15/psicologo-cecina-sediavuota-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2018 15:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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<p>La tecnica della sedia vuota in Psicoterapia della Gestalt La sedia vuota è la tecnica più conosciuta della psicoterapia della Gestalt. Più che una tecnica è un modo di vedere la realtà e l’incontro con l’altro. Ogni volta che un paziente entra nello studio trova tre sedie, una è la mia, l’altra è e del &#8230;</p>
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<p>La sedia vuota è la tecnica più conosciuta della psicoterapia della Gestalt. Più che una tecnica è un modo di vedere la realtà e l’incontro con l’altro. Ogni volta che un paziente entra nello studio trova tre sedie, una è la mia, l’altra è e del paziente e la domanda spesso è : &#8221; a cosa serve la terza sedia?&#8221;  Tenterò in questo approfondimento di dare una risposta  comprensibile per i non addetti ai lavori. Tutto quello di cui si parla in terapia riguarda le relazioni , relazione tra parti interne e relazioni con gli altri  (comunque sono parti di noi).  La sedia vuota permette uno spazio dove poter immaginare e visualizzare parti di noi o persone significative.</p>
<h3>Dal sintomo al dialogo</h3>
<p>Per poter capire meglio dovete immaginare la nostra personalità come un condominio di istanze, dentro di noi convivono molti aspetti che spesso entrano in conflitto e creano un blocco. Facciamo un esempio banale, ma chiaro: una parte di me desidera lasciare il lavoro che non le piace e cercare altro, un’altra parte di me ha paura di rimanere senza lavoro e chissà di quante altre cose. Che cosa succede dentro la persona? S&#8217; instaura una sorta di braccio di ferro tra un polo e l’altro (in Gestalt le chiamiamo proprio polarità). Nella migliore delle ipotesi non succede nulla, c’è un blocco, un arresto nella crescita. Nella peggiore delle ipotesi emergono i sintomi: ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi del sonno, disturbi psicosomatici…. I sintomi del malessere psicologico sono un campanello d’allarme , il nostro organismo è saggio e ci tutela mostrandoci che qualcosa non va e che è l’ora di fare i conti i con noi stessi.  Abbiamo la tendenza a ignorare i segnali fino a che questi non diventano troppo ingombranti.  A quel punto abbiamo due strade, silenziare i sintomi oppure occuparci di noi stessi. Lo psicoterapeuta della Gestalt  propone una lettura del conflitto interno che non rappresenta una rigida interpretazione, ma una  prospettiva possibile. Un prospettiva diversa può aiutare la persona a rileggere se stessa, può fornire un orizzonte di senso , può arricchire l’altro oppure può essere ignorata . Questo non disturba lo psicoterapeuta della Gestalt che non ritiene di possedere una verità, ma che si mette alla pari e dentro alla relazione d ‘aiuto come persona che sente , pensa e immagina e lavora con l&#8217;altro attraverso se stesso.</p>
<h3>Dal dialogo al compromesso , verso il cambiamento</h3>
<p>Lavorare con la sedia vuota per certi versi è fare teatro, rappresentare parti di noi in relazione  e costruire un dialogo.  Il dialogo che si crea ha origine da due posizioni  in contrasto e porta allo scambio .  Si passa dalla logica della guerra, dove se perde una parte di noi è la persona che perde, alla logica del commercio.  Vedere , sentire, mettersi nei panni dell’altro in modo da esprimere a carte scoperte le emozioni che stanno in una certa posizione, dichiarare il bisogno di  entrambe le parti, guardarsi in faccia, considerare la persona nella sua complessità. A questo punto con l’aiuto del terapeuta si può trovare un compromesso. Nel caso dell’esempio di prima, potrebbe essere che lasciare il lavoro evochi la paura di “ morire di fame” e che la parte spaventata abbia bisogno di rassicurazioni e di un impegno da parte di quella che desidera cambiare lavoro.  Può darsi che gli permetta di lasciare il lavoro solo dopo che ne avrà trovato un altro e che abbia bisogno di essere compresa nel  suo sentirsi  spaventata , voglia essere vista  etc.  Le possibilità sono tante: è come costruire una storia , i punti di svolta sono infiniti.</p>
<p>Mi appoggio ad  una base solida che è quella della Psicoterapia della Gestalt e di tutti i maestri che ce l’hanno trasmessa e  sulla mia personale esperienza sia di paziente che di psicoterapeuta per dire che attraverso il compromesso , si guadagna in benessere e qualità della vita.</p>
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		<title>Giulia e la paura della paura</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/04/04/giulia-e-la-paura-della-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 16:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="550" height="367" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-550x367.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-980x654.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-1600x1068.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-560x374.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-230x153.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>
<p>C’era una volta Giulia, una ragazza la cui vita era controllata dall’ansia. Giulia non aveva amici, poche ore di lavoro come assistente agli anziani e un marito che non sapeva se amava oppure no. Giulia era bloccata dalla paura della paura: no, non è un gioco di parole, ma è quello che ci succede quando &#8230;</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-360 size-large" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-1600x1068.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-1600x1068.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-980x654.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-560x374.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-230x153.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-racconto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Questa era la domanda che Giulia continuava a farmi “ E se mi prende la paura che faccio? “ Di cosa hai paura Giulia?” “ <strong>Ho paura di restare sola</strong>” “ <strong>E cosa ti succede quando sei sola</strong>? Di fronte alla paura Giulia non sapeva come reagire e l’unica cosa che aveva imparato a fare era mettersi al riparo di qualcuno, fare in modo che fosse qualcun altro a sostenerla . Dove non poteva arrivare sua madre, interveniva suo marito. Con la psicoterapia piano, piano Giulia ha preso consapevolezza del proprio coraggio, ha capito che invece di fuggire tra le consolazioni di una vita piccola e sicura, esporsi al rischio fa la differenza: il rischio è quello di crescere, di smettere di essere bambini in balia delle decisioni degli altri, scegliere il proprio lavoro, scegliere il proprio compagno, e perché no permettersi quello che non si era mai permessa…. ballare! Oggi Giulia fa un lavoro che le piace, ha lasciato il marito che ha scoperto di non amare e si è iscritta ad una scuola di ballo , Giulia ha ritrovato il ritmo della sua vita e la possibilità di ballare.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci Psicologa, psicoterapeuta           </p>
<p>Ricevo a Cecina ( Li ) e Firenze su appuntamento</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/"><strong>Prenota un primo colloquio gratuito   </strong></a>                                                                             </p>
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		<title>M’amo o non m’amo? Autostima e psicoterapia</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/04/04/autostima-cecina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 16:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="453" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg 453w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima-230x173.jpg 230w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></div>
<p>L’autostima è uno dei fattori che contribuiscono alla qualità della vita. Ma che cos’è l’autostima? L’autostima è un processo psicologico, e come ogni processo non è statico, si costruisce a partire dalle esperienze infantili , ma è soggetta al cambiamento. L’autostima riguarda la percezione che la persona ha di sé stessa. Quanto più la persona &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://samantamartellacci.it/2018/04/04/autostima-cecina/">M’amo o non m’amo? Autostima e psicoterapia</a> proviene da <a href="https://samantamartellacci.it">Dott.ssa Samanta Martellacci</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="453" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima.jpg 453w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/autostima-230x173.jpg 230w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></div><p>L’autostima è uno dei fattori che contribuiscono alla qualità della vita. Ma che cos’è l’autostima? <strong>L’autostima è un processo</strong> psicologico, e come ogni processo non è statico, <strong>si costruisce a partire dalle esperienze infantili , ma è soggetta al cambiamento. L’autostima riguarda la percezione che la persona ha di sé stessa</strong>. Quanto più la persona si ritiene competente, efficace, degna d’amore e d’amare, quanto più è dotata di buona autostima. Spesso le persone hanno parti di sé svalutanti e sabotanti che si esprimono con questo dialogo interno: “ Non sei capace” “ Non ci riuscirai mai!” “Sei brutto/a” “ Sei stupido/a” . Lavorare sull’autostima non significa convincersi che siamo il top e che ce la faremo, contrapporre alla voce del sabotatore quella del motivatore ha poco senso secondo il mio punto di vista. <strong>L’autostima ha a che fare con l’ accettare noi stessi così come siamo</strong>. Perché questo sia possibile è necessaria <strong>una visione d’insieme della nostra persona, delle nostre qualità, ma anche delle nostre mancanze, difficoltà, vizi</strong>, ed è proprio questa la parte più difficile. <strong>Persone con una bassa autostima tendono a passare da un’iper-valutazione a una svalutazione di se stessi</strong>, proprio perché si concentrano solo sulle qualità o solo sulle mancanze. Ogni persona ha caratteristiche sue proprie che la rendono diversa dagli altri: essere diversi non significa essere migliori o peggiori degli altri, ma semplicemente diversi. Diventa quindi fondamentale riconoscere e dare valore alla persona che siamo, essere consapevoli di limiti e risorse e iniziare a lavorare per capire che cosa vogliamo fare della nostra vita qui e ora, come far esprimere il nostro modo unico e personale di stare al mondo. Se da bambini l’autostima si costruisce mettendosi alla prova, in un ambiente di relazioni amorevole e accettante, e riuscendo in quello che si fa, così da adulti sarà lo stesso, sarà l’esperienza appoggiata alla relazione a ricostruire l’autostima. Alla voce del sabotatore interiore possiamo anche contrapporre la voce del motivatore, ma i risultati saranno scarsi, poiché saranno due voci che non comunicheranno tra loro, invece sarà efficace rispondere al sabotatore col coraggio di affrontare delle sfide, e con dei risultati concreti in modo che possa affievolirsi il peso di questa voce.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-359 size-large aligncenter" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-1600x1067.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-1600x1067.jpg 1600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-980x653.jpg 980w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-768x512.jpg 768w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-600x400.jpg 600w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-560x373.jpg 560w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-230x153.jpg 230w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima-550x367.jpg 550w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-autostima.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>Lavorare sull’autostima in psicoterapia con l’adulto comporta:</strong></p>
<ul>
<li>Riconoscere dentro di noi le parti svalutanti</li>
<li>Imparare ad accettare le parti più scomode della propria personalità (talvolta siamo irosi, pigri, orgogliosi, invidiosi, insaziabili, superficiali)</li>
<li>Riconoscersi qualità e risorse</li>
<li>Darsi lo stesso valore che diamo agli altri, né di più ne di meno, riconoscere che il nostro valore di esseri umani è pari a quello di tutti</li>
<li>Scoprire il nostro personale talento</li>
<li>Riconoscersi qualità, mettersi alla prova nell’esperienza, non rinunciare nei nostri propositi e desideri, ma affrontare con coraggio la vita.</li>
<li>Imparare ad apprezzare l ‘altro come portatore di differenza e qualità, rinunciare alla competizione a tutti i costi.</li>
</ul>
<p>
 E’ sulla possibilità di amarsi che si fonda la possibilità di amare e di costruire relazioni sane e nutrienti.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci Psicologa , psicoterapeuta </p>
<p>Ricevo a Cecina (Li) e a Firenze</p>
<p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/"><strong>Prenota un primo colloquio gratuito </strong></a></p>
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		<title>Cosa cambia con la psicoterapia?</title>
		<link>https://samantamartellacci.it/2018/04/04/cosa-cambia-con-la-psicoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Samanta Martellacci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 16:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><img width="512" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg 512w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></div>
<p>Le persone che non hanno conosciuto direttamente la psicoterapia tendono ad avere due pregiudizi opposti, talvolta pensano che la psicoterapia non serva perché non cambia niente, ritenendo che siano solo chiacchiere o al contrario, che il cambiamento possa essere eccessivo e in qualche modo non voluto o “pericoloso”, immaginando lo psicoterapeuta come una persona che &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><img width="512" height="340" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg 512w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></div><p>Le persone che non hanno conosciuto direttamente la psicoterapia tendono ad avere due pregiudizi opposti, talvolta pensano che la psicoterapia non serva perché non cambia niente, ritenendo che siano solo chiacchiere o al contrario, che il cambiamento possa essere eccessivo e in qualche modo non voluto o “pericoloso”, immaginando lo psicoterapeuta come una persona che manipola. Secondo l’approccio che seguo, la Psicoterapia della <a href="https://samantamartellacci.it/patologie-e-terapie-psicologia-psicoterapia-firenze-cecina/gruppi/">Gestalt</a>, si può parlare di <strong>cambiamento paradossale</strong>, ovvero il <strong>fine ultimo della psicoterapia è quello di diventare la persona che siamo</strong>, e che non abbiamo mai espresso, una sorta di ritorno a casa, alle origini. Detto in altri termini, il cambiamento in psicoterapia dovrebbe portare la persona a soddisfare i propri bisogni, includendo tra questi il livello più alto, ovvero l’autorealizzazione. La psicoterapia può permettere una consapevolezza maggiore e quindi una libertà di scelta dei propri comportamenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-358 aligncenter" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg" alt="" width="512" height="340" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento.jpg 512w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></p>
<p>Vi riassumo qua per punti quelli che secondo la mia esperienza sono i cambiamenti possibili con la psicoterapia</p>
<ul>
<li><strong>Acquisire maggiore consapevolezza</strong> sul proprio modo di sentire, pensare e agire nel mondo</li>
<li><strong>Comprendere il ruolo che assumiamo nelle relazioni nelle quali incontriamo difficoltà</strong>, riprendersi la responsabilità dei propri comportamenti e delle loro conseguenze</li>
<li><strong>Far luce sulla propria storia</strong>, collegare l’esperienza del presente con quella del passato, capire che la propria personalità si è costruita a partire dalla relazione tra noi e il nostro ambiente familiare</li>
<li><strong>Riprendere in mano il proprio destino</strong>, certe volte le scelte sembrano obbligate e la strada che ci ha condotto fino a dove ci troviamo ora sembrava inevitabile, ma nel presente puoi riprendere il potere di scegliere quello che vuoi per te</li>
<li><strong>Superare i sintomi (ansia , depressione, disturbi psicosomatici, etc etc)</strong> dopo aver superato i conflitti che li hanno generati, trovando compromessi e sintesi creative nel conflitto tra le varie parti di sé (polarità)</li>
<li><strong>Imparare ad amarsi e ad amare</strong>, riportare al centro della propria vita se stessi, e costruire relazioni sane, dove il dare e il ricevere si trovano in equilibrio</li>
<li><strong>Comprendere i propri bisogni</strong>, e trovare strade per soddisfarli</li>
<li><strong>Muoversi verso l’autorealizzazione</strong> utilizzare la creatività e l’immaginazione per costruire una vita di maggiore qualità, più soddisfacente</li>
<li><strong>Riacquistare uno stato generale di benessere, vitalità, salute psicofisica, relazionale e sociale.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-357 aligncenter" src="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-2.jpg" alt="" width="510" height="340" srcset="https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-2.jpg 510w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-2-450x300.jpg 450w, https://samantamartellacci.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/immagine-articolo-cambiamento-2-230x153.jpg 230w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p>
 Perché in psicoterapia possa avvenire tutto questo , deve crearsi una <strong>relazione di fiducia con lo psicoterapeuta</strong>. Lo psicoterapeuta ha il compito di accompagnare la persona nella direzione da lei indicata. Lo psicoterapeuta è un esperto della relazione e delle tecniche finalizzate al cambiamento, ma la persona è esperta di se stessa, sarà lei a indicare dove vuole arrivare e ci arriverà se darà la mano allo psicoterapeuta , conoscitore delle strade da percorrere nell’animo umano.</p>
<p>Dott.ssa Samanta Martellacci Psicologa, psicoterapeuta                                                                                              Ricevo a Cecina ( Li) e Firenze 370 3234256</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="cyhyr61s1G"><p><a href="https://samantamartellacci.it/primo-appuntamento-grauito-psicoterapeuta-firenze-cecina/">Primo appuntamento</a></p></blockquote>
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